sabato 27 aprile 2013

Unità di misura

Mondo militare e unità di misura...è un binomio che trova molti punti in comune. Le unità di misura hanno subito nel corso della storia una notevole rivoluzione, sono state ridefinite, eliminate o ne sono state aggiunte di nuove in vista della nascita di nuove tecnologie. Inoltre sono diverse da Paese a Paese; necessitiamo quindi di un adeguato sistema di conversione, per poter in un certo senso "comunicare", intenderci in un contesto tecnologico. 
Durante i conflitti militari si è assistito a una standardizzazione delle unità di misura. Più che mai in questi periodi era necessaria una unificazione. Quando si aveva bisogno di nuove munizioni e di ricambi per le armi era importante comunicare con lo stesso "linguaggio", soprattutto se si trattava di Paesi diversi.

Guardiamo ora quali sono le unità di misura più comuni nel mondo bellico:

CALIBRO:
genericamente indica il diametro interno o esterno di un tubo. In campo militare sta a indicare il diametro interno della canna , (calibro 'nominale', misurato al netto dei pieni della rigatura; calibro 'reale' nel casi di canne lisce). In Italia il calibro è espresso in millimetri.

In origine il calibro, riferito alle grosse armi da fuoco era misurato in base al peso della palla, quindi in libbre (1 lb = 453.59 grammi). Questo sistema è rimasto valido fino al '800 in Europa, mentre in Gran Bretagna fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Ma le successive innovazioni militari hanno richiesto uno sviluppo anche nel sistema di misura. Infatti dopo le guerre napoleoniche non si usarono più proiettili a palla piena, ma granate contenenti esplosivo. Il peso non era più l'unico indicatore e si introdusse una misura lineare per misurare il calibro (centimetri o millimetri), mentre gli Stati Uniti continuarono a usare i pollici.

A partire dal XIX secolo il calibro andò via via restringendosi, passando da circa 13 mm a 7-5 mm. Ciò è dovuto al fatto che l'energia e l'efficacia del proiettile sono date di più dalla velocità che dal peso, anzi più è leggero il proietto più si può ottenere un elevata velocità.

Qui a seguito i link per le conversioni del calibro (espresso in pollici) e un immagine del calibro:



GRANO:
antica unità di misura e ormai in disuso. Era un' unità di massa delle frecce e poi dei proiettili di armi leggere pari circa a 0.052 grammi. Nel territorio della Serenissima era chiamato 'grano veneto'.

CHILOTONE:
è legato alle nuove tecnologie, come gli esplosivi. Il chilotone (kt) indica la potenza dell'esplosione e precisamente equivale alla potenza liberata da mille tonnellate di tritolo, circa 4.184 TeraJoule.

Il seguente video dimostra la potenza dell'esplosioni di 'soltanto' 100 tonnellate di tritolo:
http://www.youtube.com/watch?v=93Y9h8bcChw

Questa misura tiene in considerazione però solo la forza meccanica e non gli ulteriori effetti, come l'emissione di radiazioni.
Il MEGATONE (mt) è un suo multiplo, che equivale all'energia liberata da un milione di tonnellate di tritolo.
Il GIGATONE (gt), (1000 megatoni), equivale all'energia emanata da un miliardo di tonnellate di tritolo. Il Gigatone è anche utilizzato in sismologia: un terremoto di grado 8.0 della scala Richter equivale all'energia di 1.01 gigatoni!

Esempi:

- Bombe 'comuni' aviotrasportate, equivalgono circa a una tonnellata di tritolo.
- La bomba atomica di Hiroshima corrispose a 12 kt,, cioè 12mila delle 'comuni' bombe. 
- La bomba di Nagasaki aveva un potenza di circa 10-13 kt.
- Le bombe odierne hanno una misura che va da 0.1 a 10 mt.
- La bomba Zar (30/10/1961, baia di Mityushikha), arrivò fino a 57 mt, ovvero una potenza 4380 volte superiore a quella di Hiroshima. Eccone una dimostrazione:





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