giovedì 2 maggio 2013

E' vero progresso questo?


"(...) Qualunque sforzo di darci la salute è vano. Questa non può appartenere che alla bestia che conosce un solo progresso, quello del proprio organismo. Allorché la rondinella comprese che per essa non c'era altra possibile vita fuori dall'emigrazione, essa ingrossò il muscolo che muove le sue ali e che divenne la parte più considerevole del suo organismo. La talpa si interrò e tutto il suo corpo si conformò al suo bisogno. Il cavallo s'ingrandì e trasformò il suo piede. Di alcuni animali non sappiamo il progresso, ma ci sarà stato e non avrà mai leso la loro salute.

Ma l'occhialuto uomo, invece, inventa gli ordigni fuori del suo corpo e se c'è stata salute e nobiltà in chi li inventò, quasi sempre manca in chi li usa. Gli ordigni si comperano, si vendono e si rubano e l'uomo diventa sempre più furbo e più debole. Anzi si capisce che la sua furbizia cresce in proporzione della sua debolezza. I primi suoi ordigni parevano prolungazioni del suo braccio e non potevano essere efficaci che per la forza dello stesso, ma, oramai, l'ordigno non ha più alcuna relazione con l'arto. Ed è l'ordigno che crea la malattia con l'abbandono della legge che fu su tutta la terra la creatrice. La legge del più forte sparì e perdemmo la selezione salutare. Altro che psico-analisi ci vorrebbe: sotto la legge del possessore di maggior numero di ordigni prospereranno malattie e ammalati."

Da "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo, 1923.


Ho trovato questa riflessione di Svevo molto interessante e adatta al mio tema.
Egli parla dell'innovazione tecnologica dell'uomo, nel periodo che sta tra le due guerre mondiali, e volge uno sguardo al futuro, su quali saranno le conseguenze portate dagli ordigni. In un futuro non troppo lontano, per Svevo, non varrà più la legge della selezione naturale, ma quella del possessore del massimo numero di ordigni, come riportato nelle ultime righe.

Lo sguardo al futuro di Svevo è rintracciabile quando egli parla dei primi ordigni, come prolungazioni del braccio dell'uomo, ma i nuovi ordigni (futuri), troppo potenti, non avrebbero più alcuna relazione con il braccio. Essi diventerebbero incontrollabili da parte dell'uomo.

Infine voglio portare l'attenzione sulla parte sottolineata e sul titolo di questo post.

E' vero progresso ciò che porta alla morte e distruzione?

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